<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="wordpress/2.3.2" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>roma-news.com</title>
	<link>http://www.roma-news.com</link>
	<description>Risorse ed informazioni sulla squadra di calcio della AS Roma</description>
	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:51:30 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.3.2</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Roma: Mexes, da titolare a riserva</title>
		<link>http://www.roma-news.com/7210/roma-mexes-da-titolare-a-riserva/</link>
		<comments>http://www.roma-news.com/7210/roma-mexes-da-titolare-a-riserva/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asromalive.com</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asromalive.com/?p=23538</guid>
		<description><![CDATA[Da La Gazzetta dello Sport:

I primi giorni Philippe deve essersi sentito come Ozpetek senza gazometro (il film in uscita domani, Mine vaganti, è interamente girato a Lecce): smarrito. Improvvisamente senza punti di riferimento, in una condizione nuova, con prospettive ancora indecifrabili. Come se gli mancasse la terra sotto i piedi. Ero un calciatore importante, ero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.asromalive.com/wp-content/uploads/2010/02/Mexes-Napoli-Roma-300x241.jpg" alt="Philippe Mexes Napoli-Roma" width="270" height="217" />Da<strong> La Gazzetta dello Sport</strong>:</p>
<blockquote>
<p>I primi giorni <strong>Philippe</strong> deve essersi sentito come Ozpetek senza gazometro (il film in uscita domani, Mine vaganti, è interamente girato a Lecce): smarrito. Improvvisamente senza punti di riferimento, in una condizione nuova, con prospettive ancora indecifrabili. Come se gli mancasse la terra sotto i piedi. Ero un calciatore importante, ero uno dei più importanti in questa Roma &#8211; continua a tormentarsi -, un pilastro.<br />
E ora? <strong>Mandato in panchina, superato da un <a href="http://www.asromalive.com/tag/nicolas-burdisso" title="More about burdisso &raquo;">Burdisso</a> </strong>qualsiasi, ho perso pure il Mondiale. I numeri di questa stagione parlano chiaro: <strong>32 presenze e 2953’ in campo l’argentino, 24 gare e 2059’ il francese.</strong> Torna presto<strong> <a href="http://www.asromalive.com/tag/philippe-mexes/" title="More about mexes &raquo;">Mexes</a> </strong>non si dà pace. Si è sentito vittima di un’ingiustizia: lui, calciatore unico, ragazzo solare, ora soffre. E qui è intervenuto <a href="http://www.asromalive.com/tag/claudio-ranieri" title="More about ranieri &raquo;">Ranieri</a>, e i suoi interventi sono quotidiani. Ci parla, lo rassicura, gli promette che presto tornerà titolare, indispensabile come prima. Burdisso non c’entra &#8211; gli ha chiarito. Ranieri stima molto l’argentino, ne apprezza particolarmente l’atteggiamento, la capacità di restare sul «pezzo» per tutta la partita, senza cali di tensione, a differenza del francese, a cui invece capita di attraversare dei vuoti.<br />
<strong>Ma Ranieri, calcisticamente, di Mexes è innamorato, </strong>e chi non lo è? Ed è il primo ad augurarsi che Philippe riacquisti innanzitutto la forma migliore: l’unica discriminante per l’allenatore di San Saba. Chi sta meglio, gioca titolare.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.roma-news.com/7210/roma-mexes-da-titolare-a-riserva/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Julio Sergio: “Amo la Roma, con i compagni fiducia reciproca”</title>
		<link>http://www.roma-news.com/7211/julio-sergio-%e2%80%9camo-la-roma-con-i-compagni-fiducia-reciproca%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.roma-news.com/7211/julio-sergio-%e2%80%9camo-la-roma-con-i-compagni-fiducia-reciproca%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asromalive.com</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asromalive.com/?p=23536</guid>
		<description><![CDATA[Da terzo portiere a titolare indiscusso. Quella di Julio Sergio  è una favola. Una favola che l’estremo difensore giallorosso racconta a Il Corriere dello Sport:

Julio Sergio, sabato ha ripreso il posto in squadra. Superati i problemi? “Si, fisicamente sto bene, durante la partita non ho avvertito nessun fastidio, ho una settimana di allenamenti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.asromalive.com/wp-content/uploads/2010/03/Julio-Sergio-300x219.jpg" alt="Julio Sergio" width="270" height="197" />Da terzo portiere a titolare indiscusso. Quella di <strong><a href="http://www.asromalive.com/tag/julio-sergio" title="More about julio sergio &raquo;">Julio Sergio</a> </strong> è una favola. Una favola che l’estremo difensore giallorosso racconta a <strong>Il Corriere dello Sport</strong>:</p>
<blockquote>
<p><strong>Julio Sergio, sabato ha ripreso il posto in squadra. Superati i problemi?</strong> “Si, fisicamente sto bene, durante la partita non ho avvertito nessun fastidio, ho una settimana di allenamenti per migliorare”.<strong><br />
Ogni tanto ha a che fare con qualche problema muscolare.</strong> “Non giocavo da tre anni, forse dipende da questo. Sono professionista dal 1997, prima non avevo avuto infortuni muscolari. Prima di venire alla Roma avevo fatto un intervento al ginocchio per un crociato, l’unico infortunio grave della mia carriera”.<strong><br />
Titolare dopo tre anni da terzo portiere. Una storia un po’ strana no?</strong> “Ci sono cose che succedono solo a Roma. Sono felice di quello che ho fatto, voglio fare ancora di più, sempre meglio, per arrivare a certi livelli”. <strong>Quali obiettivi si pone per ora?</strong><strong><br />
</strong>“A me fa piacere fare bene nella Roma, allenarmi con impegno, essere a disposizione e avere la possibilità di giocare. Vivo alla giornata, partita dopo partita. Speriamo che le cose continuino ad andare bene”.<strong><br />
Presto dovrà discutere il rinnovo del contratto, a giugno va in scadenza. Quali sono le sue intenzioni?</strong> “Sto bene a Roma, la mia famiglia anche. Per noi è un’esperienza bellissima. Vediamo come si svilupperà la situazione”.<br />
<strong>Che voto si darebbe fino a questo punto?</strong> “Sei, sei e mezzo. A me non piace dire che sono più bravo degli altri. So quando faccio le cose in modo positivo e quando sbaglio. So che devo ancora migliorare”.<br />
<strong>Un portiere può migliorare a 31 anni?</strong> “Assolutamente si. Ho tanto da imparare dagli altri portieri, nelle partite giocate, negli allenamenti”.<strong><br />
Quest’anno ha cambiato allenatore e preparatore dei portieri. Differenze?</strong> “Con Bonaiuti lavoravo sulla forza, mi piaceva e mi serviva. Ma io sono un portiere veloce, esplosivo. Ora con Pellizzaro lavoriamo più sulla velocità e sulla tecnica. Sto molto bene, ma un portiere deve sapersi adattare ai vari metodi di allenamento”.<strong><br />
Come si trova con Pellizzaro?</strong> “Vive la squadra intensamente, durante e artite ci incita, non sta mai fermo. Ci tiene alla crescita della Roma, ha tanta esperienza, ha lavorato con tanti portieri fortissimi, li ha aiutati a migliorarsi. Svolge il suo lavoro con entusiasmo e competenza. Con lui parlo moltissimo, anche alla fine delle partite, del primo tempo. Vado da lui a chiedere se è stato corretto oppure no quell’intervento. Se ho sbagliato me ne rendo conto già da solo”.<strong><br />
<a href="http://www.asromalive.com/tag/claudio-ranieri" title="More about ranieri &raquo;">Ranieri</a> le ha dato fiducia dal primo giorno, le ha consegnato le chiavi della porta, ha ribadito spesso il suo ruolo da titolare.</strong> “È vero, lo ringrazio tanto per l’opportunità che mi ha dato e la fiducia che ha continuato a darmi e ho cercato di ripagarlo in campo con le mie prestazioni. Ho lavorato tanto dentro e fuori del campo per conquistarmi le mie chance”.<strong><br />
La sua parata più bella resta quella del derby.</strong> “Quella che i tifosi hanno apprezzato di più”.<strong><br />
Forse anche quella con la quale è entrato nel cuore della gente.</strong> “Io ho sempre avuto un buon rapporto a Roma, anche quando non giocavo. Il derby è una partita speciale. I tifosi quando mi incontrano per strada ancora mi chiedono: “Come hai fatto?”. A me fa piacere aver dato il mio contributo per una vittoria tanto sentita, ma devo continuare a fare parate come quella”.<strong><br />
Si dice che lei sia un portiere bravo anche fortunato. Cosa ne pensa?</strong><strong><br />
</strong>“Senza fortuna non vai da nessuna parte. La fortuna ti può portare fino a un certo punto, ma poi nella vita devi avere anche le capacità di gestirti e andare avanti da solo. Se è vero che ho fortuna, spero di continuare ad averla nella vita e nel calcio”.</p>
<p><strong>Torniamo alla Roma, è vero che siete un po’ stanchi?</strong> “Sabato abbiamo incontrato un grande Milan che ha giocato una partita bellissima e ha sbagliato poco. Noi abbiamo corso tanto e abbiamo gestito la gara come potevamo. Io la  Roma l’ho vista bene, ma possiamo fare meglio. Ogni squadra ha il suo momento e la Roma doveva fare quella partita”.<strong><br />
Ranieri ha così tanta fiducia nei suoi confronti che ha tentato di recuperarla per Napoli.</strong> “Noi siamo una squadra e dobbiamo lavorare per vincere e per fare il bene della squadra. Se mi fossi sentito in grado di aiutare la squadra sarei andato in campo. Se invece c’era il rischio di dover fare un cambio non sarebbe stato giusto per i compagni e per la squadra”.<strong><br />
Alla nazionale ci pensa?</strong> “Ogni calciatore ha questo obiettivo, ma prima devo fare bene con la Roma. Se riesco a mantenere un buon rendimento può darsi che un giorno mi chiameranno”.<strong><br />
Però oggi in Brasile gode di una maggiore considerazione.</strong> “Per tre anni sono stato lontano dai riflettori, in un cono d’ombra. Ora sto giocando in una squadra come la  Roma, mi sto comportando bene, è normale che si parli di me. Ma la considerazione penso che sia la stessa. Preferisco ottenere risultati senza apparire, non mi interessa mettermi in evidenza”.<strong><br />
C’è molta pressione intorno alla Roma.</strong> “La gente vive intensamente il calcio. Sappiamo che con il nostro impegno possiamo cambiare le cose in positivo, cerchiamo di farlo”.<strong><br />
Quali sono i vostri obiettivi, a questo punto della stagione?</strong> “Vincere la Coppa Italia e in campionato dobbiamo crederci fino alla fine per cercare di arrivare più in alto possibile. La  <a href="http://www.asromalive.com/category/champion-league/" title="More about champions league &raquo;">Champions League</a> è alla nostra portata, non dovremo farcela sfuggire”.<strong><br />
L’Inter si può ancora raggiungere?</strong> “Loro giocano bene e stanno facendo un ottimo campionato. Ma anche noi quest’anno abbiamo fatto il salto di qualità. Non ci daremo per vinti fino a quando la matematica ci lascerà una speranza”.<strong><br />
Tra le sue qualità c’è quella di parlare molto con i compagni.</strong> “Vedo la partita da dietro e mi accorgo di cose che altri non possono vedere. Posso evitare un pericolo e aiutare un compagno. Per un portiere è importante anche questo, non solo le parate. Se riesco ad essere utile anche in questo modo è meglio”.<strong><br />
Si dice che i compagni si fidano di lei.</strong> “La fiducia è reciproca. Quando gioco mi sento tranquillo e penso che anche loro lo siano quando gioco io”.<strong><br />
Domenica a Livorno la Roma deve tornare a vincere.</strong> “Di sicuro troveremo grandi difficoltà. Ho visto l’ultima partita del Livorno, non meritava di perdere. Per vincere dobbiamo giocare bene e correre”.<strong><br />
Come vive emotivamente la partita?</strong> “La sento, ma quando scendo in campo le emozioni restano fuori. Se non senti la partita significa che non hai più entusiasmo per giocare a calcio”.<strong><br />
Quali sono i migliori portieri in Italia?</strong> “Buffon è un grandissimo. Io non penso sia in calo, è un po’ sfortunato, ma certe parate solo lui può farle. Negli ultimi anni però, Julio Cesar è stato il migliore. Tra i giovani mi piacciono Marchetti e Sirigu”.<strong><br />
Gli attaccanti più pericolosi?</strong> “Non saprei dirlo. Io ho imparato tanto con <a href="http://www.asromalive.com/tag/vincenzo-montella/" title="More about montella &raquo;">Montella</a> in allenamento, lui faceva cose incredibili, con tempi diversi rispetto a qualsiasi altro attaccante. Sapeva in anticipo cosa fare e cosa avrebbe fatto il portiere. Ho imparato da lui a restare fermo… due millesimi di secondo in più”.<strong><br />
Come si prepara un portiere prima della partita?</strong> “Studio gli avversari, in particolare come battono i rigori, come si muovono al momento di tirare in porta. Nella mia carriera non ho subito molti rigori, ma mi alleno sempre. Sono veloce , se riesco a capire dove calcia provo ad arrivarci”.<strong><br />
Una qualità fondamentale per un portiere.</strong> “La testa. Si riesce a stare tranquillo può prevedere quali saranno le mosse dell’attaccante. E poi la posizione giusta è tutto per fare una grande parata”.<br />
<strong>Sia sincero. Prova risentimento nei confronti di Spalletti?</strong> “Nel calcio ognuno deve capire il suo momento. Lui aveva fatto le sue scelte senza essere prevenuto. Non mi ha mai voluto fare andare via, non penso che non avesse fiducia in me. Ho provato a parlargli. Mi diceva, so quello che vali. Decideva insieme con Bonaiuti. Certo, in quei tre anni ho pensato di andare via. L’Estate scorsa mi voleva il Grosseto, mi hanno cercato anche dal Brasile. Ma non me la sono sentita di tornare a casa senza aver fatto una partita in Italia. Prima dell’esordio con la Juve avevo giocato solo un’amichevole a Leverkusen… Volevo avere almeno una chance. Ho sempre chiesto a me stesso perché non giocavo, ma non potevo chiedere spiegazioni all’allenatore, non sarebbe stato professionale”.</p>
<p>
<p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.roma-news.com/7211/julio-sergio-%e2%80%9camo-la-roma-con-i-compagni-fiducia-reciproca%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Julio Sergio: innamorato della Roma</title>
		<link>http://www.roma-news.com/7212/julio-sergio-innamorato-della-roma/</link>
		<comments>http://www.roma-news.com/7212/julio-sergio-innamorato-della-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corederoma.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corederoma.it/online/?p=27248</guid>
		<description><![CDATA[da Corriere dello Sport - laroma24.it
La sua è una bella storia, da raccontare davanti a un camino a tutti i bambini che sognano da grandi di fare i calciatori. Julio Sergio è riuscito a coronare il suo di sogno, dopo tre anni di attesa, durante i quali si è allenato in silenzio. Senza mai perdere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>da Corriere dello Sport - laroma24.it</strong></em></p>
<p>La sua è una bella storia, da raccontare davanti a un camino a tutti i bambini che sognano da grandi di fare i calciatori. <strong>Julio Sergio</strong> è riuscito a coronare il suo di sogno, dopo tre anni di attesa, durante i quali si è allenato in silenzio. Senza mai perdere il sorriso. Mai una parola fuori posto. Una sola amichevole in tre anni. Prima dell’esordio contro la Juventus alla seconda giornata di campionato. Ora è il titolare della Roma, ha battuto un’agguerrita concorrenza. Ma non ha perso l’umiltà, ha sempre voglia di migliorarsi. Da miglior terzo portiere al mondo a numero uno. Julio Sergio racconta come si fa.</p>
<p><img src="http://www.corederoma.it/online/wp-content/uploads/2010/03/j_s_bertagnoli.jpg" alt="Julio Sergio Bertagnoli" /><strong>Julio Sergio, sabato ha ripreso il posto in squadra. Superati i problemi?</strong> “Sì, fisicamente sto bene, durante la partita non ho avvertito nessun fastidio, ho una settimana di allenamenti per migliorare”.</p>
<p><strong>Ogni tanto ha a che fare con qualche problema muscolare.</strong> “Non giocavo da tre anni, forse dipende da questo. Sono professionista dal 1997, prima non avevo avuto infortuni muscolari. Prima di venire alla Roma avevo fatto un intervento al ginocchio per un crociato, l’unico infortunio grave della mia carriera”.</p>
<p><strong>Titolare dopo tre anni da terzo portiere. Una storia un po’ strana no?</strong> “Ci sono cose che succedono solo a Roma. Sono felice di quello che ho fatto, voglio fare ancora di più, sempre meglio, per arrivare a certi livelli”.</p>
<p><strong>Quali obiettivi si pone per ora?</strong> “A me fa piacere fare bene nella Roma, allenarmi con impegno, essere a disposizione e avere la possibilità di giocare. Vivo alla giornata, partita dopo partita. Speriamo che le cose continuino ad andare bene”.</p>
<p><strong>Presto dovrà discutere il rinnovo del contratto, a giugno va in scadenza. Quali sono le sue intenzioni?</strong> “Sto bene a Roma, la mia famiglia anche. Per noi è un’esperienza bellissima. Vediamo come si svilupperà la situazione”.</p>
<p><strong>Che voto si darebbe fino a questo punto?</strong> “Sei, sei e mezzo. A me non piace dire che sono più bravo degli altri. So quando faccio le cose in modo positivo e quando sbaglio. So che devo ancora migliorare”.</p>
<p><strong>Un portiere può migliorare a 31 anni?</strong> “Assolutamente si. Ho tanto da imparare dagli altri portieri, nelle partite giocate, negli allenamenti”.</p>
<p><strong>Quest’anno ha cambiato allenatore e preparatore dei portieri. Differenze?</strong> “Con Bonaiuti lavoravo sulla forza, mi piaceva e mi serviva. Ma io sono un portiere veloce, esplosivo. Ora con Pellizzaro lavoriamo più sulla velocità e sulla tecnica. Sto molto bene, ma un portiere deve sapersi adattare ai vari metodi di allenamento”.</p>
<p><strong>Come si trova con Pellizzaro?</strong> “Vive la squadra intensamente, durante e artite ci incita, non sta mai fermo. Ci tiene alla crescita della Roma, ha tanta esperienza, ha lavorato con tanti portieri fortissimi, li ha aiutati a migliorarsi. Svolge il suo lavoro con entusiasmo e competenza. Con lui parlo moltissimo, anche alla fine delle partite, del primo tempo. Vado da lui a chiedere se è stato corretto oppure no quell’intervento. Se ho sbagliato me ne rendo conto già da solo”.</p>
<p><strong>Ranieri le ha dato fiducia dal primo giorno, le ha consegnato le chiavi della porta, ha ribadito spesso il suo ruolo da titolare.</strong> “È vero, lo ringrazio tanto per l’opportunità che mi ha dato e la fiducia che ha continuato a darmi e ho cercato di ripagarlo in campo con le mie prestazioni. Ho lavorato tanto dentro e fuori del campo per conquistarmi le mie chance”.</p>
<p><strong>La sua parata più bella resta quella del derby.</strong> “Quella che i tifosi hanno apprezzato di più”.</p>
<p><strong>Forse anche quella con la quale è entrato nel cuore della gente.</strong> “Io ho sempre avuto un buon rapporto a Roma, anche quando non giocavo. Il derby è una partita speciale. I tifosi quando mi incontrano per strada ancora mi chiedono: “Come hai fatto?”. A me fa piacere aver dato il mio contributo per una vittoria tanto sentita, ma devo continuare a fare parate come quella”.</p>
<p><strong>Si dice che lei sia un portiere bravo anche fortunato. Cosa ne pensa?</strong> “Senza fortuna non vai da nessuna parte. La fortuna ti può portare fino a un certo punto, ma poi nella vita devi avere anche le capacità di gestirti e andare avanti da solo. Se è vero che ho fortuna, spero di continuare ad averla nella vita e nel calcio”.</p>
<p><strong>Lei è cattolico?</strong> “Si, sono cresciuto in una scuola di suore, mi hanno trasmesso i principi della religione cattolica. Sono stato battezzato, ho fatto comunione, cresima, mi sono sposato in Chiesa. Anche mio figlio Enzo che oggi ha un anno stato battezzato. Ho sempre creduto, ma non vado a Messa tutte le settimane. Penso che quello che conti di più siano i comportamenti nella vita di tutti i giorni, più delle preghiera. Non mi sono mai avvicinato agli Atleti di Cristo, ma cerco di vivere senza cattiveria e ipocrisie”.</p>
<p><strong>Torniamo alla Roma, è vero che siete un po’ stanchi?</strong> “Sabato abbiamo incontrato un grande Milan che ha giocato una partita bellissima e ha sbagliato poco. Noi abbiamo corso tanto e abbiamo gestito la gara come potevamo. Io la Roma l’ho vista bene, ma possiamo fare meglio. Ogni squadra ha il suo momento e la Roma doveva fare quella partita”.</p>
<p><strong>Ranieri ha così tanta fiducia nei suoi confronti che ha tentato di recuperarla per Napoli.</strong> “Noi siamo una squadra e dobbiamo lavorare per vincere e per fare il bene della squadra. Se mi fossi sentito in grado di aiutare la squadra sarei andato in campo. Se invece c’era il rischio di dover fare un cambio non sarebbe stato giusto per i compagni e per la squadra”.</p>
<p><strong>Alla nazionale ci pensa?</strong> “Ogni calciatore ha questo obiettivo, ma prima devo fare bene con la Roma. Se riesco a mantenere un buon rendimento può darsi che un giorno mi chiameranno”.</p>
<p><strong>Però oggi in Brasile gode di una maggiore considerazione.</strong> “Per tre anni sono stato lontano dai riflettori, in un cono d’ombra. Ora sto giocando in una squadra come la Roma, mi sto comportando bene, è normale che si parli di me. Ma la considerazione penso che sia la stessa. Preferisco ottenere risultati senza apparire, non mi interessa mettermi in evidenza”.</p>
<p><strong>Come vive Roma?</strong> “Da quando c’è mio figlio sono un po’ cambiate le cose, con mia moglie andiamo meno in giro. Fa piacere quando vengono parenti e amici dal Brasile e portarli a vedere Roma. Vivere qui non posso dire che sia difficile. Sono felice”.</p>
<p><strong>C’è molta pressione intorno alla Roma.</strong> “La gente vive intensamente il calcio. Sappiamo che con il nostro impegno possiamo cambiare le cose in positivo, cerchiamo di farlo”.</p>
<p><strong>Quali sono i vostri obiettivi, a questo punto della stagione?</strong> “Vincere la Coppa Italia e in campionato dobbiamo crederci fino alla fine per cercare di arrivare più in alto possibile. La Champions League è alla nostra portata, non dovremo farcela sfuggire”.</p>
<p><strong>L’Inter si può ancora raggiungere?</strong> “Loro giocano bene e stanno facendo un ottimo campionato. Ma anche noi quest’anno abbiamo fatto il salto di qualità. Non ci daremo per vinti fino a quando la matematica ci lascerà una speranza”.</p>
<p><strong>Tra le sue qualità c’è quella di parlare molto con i compagni.</strong> “Vedo la partita da dietro e mi accorgo di cose che altri non possono vedere. Posso evitare un pericolo e aiutare un compagno. Per un portiere è importante anche questo, non solo le parate. Se riesco ad essere utile anche in questo modo è meglio”.</p>
<p><strong>Si dice che i compagni si fidano di lei.</strong> “La fiducia è reciproca. Quando gioco mi sento tranquillo e penso che anche loro lo siano quando gioco io”.</p>
<p><strong>Domenica a Livorno la Roma deve tornare a vincere.</strong> “Di sicuro troveremo grandi difficoltà. Ho visto l’ultima partita del Livorno, non meritava di perdere. Per vincere dobbiamo giocare bene e correre”.</p>
<p><strong>Come vive emotivamente la partita?</strong> “La sento, ma quando scendo in campo le emozioni restano fuori. Se non senti la partita significa che non hai più entusiasmo per giocare a calcio”.</p>
<p><strong>Quali sono i migliori portieri in Italia?</strong> “Buffon è un grandissimo. Io non penso sia in calo, è un po’ sfortunato, ma certe parate solo lui può farle. Negli ultimi anni però, Julio Cesar è stato il migliore. Tra i giovani mi piacciono Marchetti e Sirigu”.</p>
<p><strong>Gli attaccanti più pericolosi?</strong> “Non saprei dirlo. Io ho imparato tanto con Montella in allenamento, lui faceva cose incredibili, con tempi diversi rispetto a qualsiasi altro attaccante. Sapeva in anticipo cosa fare e cosa avrebbe fatto il portiere. Ho imparato da lui a restare fermo… due millesimi di secondo in più”.</p>
<p><strong>Come si prepara un portiere prima della partita?</strong> “Studio gli avversari, in particolare come battono i rigori, come si muovono al momento di tirare in porta. Nella mia carriera non ho subito molti rigori, ma mi alleno sempre. Sono veloce , se riesco a capire dove calcia provo ad arrivarci”.</p>
<p><strong>Una qualità fondamentale per un portiere.</strong> “La testa. Si riesce a stare tranquillo può prevedere quali saranno le mosse dell’attaccante. E poi la posizione giusta è tutto per fare una grande parata”.</p>
<p><strong>Tre anni senza giocare. È stata dura…</strong> “A Trigoria ho sempre avuto un bellissimo rapporto con tutti, non era difficile venire qui ad allenarsi. Ma grazie a mia moglie, alla mia famiglia e al mio procuratore ora sono arrivato a fare questa intervista”.</p>
<p><strong>Sia sincero. Prova risentimento nei confronti di Spalletti?</strong> “Nel calcio ognuno deve capire il suo momento. Lui aveva fatto le sue scelte senza essere prevenuto. Non mi ha mai voluto fare andare via, non penso che non avesse fiducia in me. Ho provato a parlargli. Mi diceva, so quello che vali. Decideva insieme con Bonaiuti. Certo, in quei tre anni ho pensato di andare via. L’Estate scorsa mi voleva il Grosseto, mi hanno cercato anche dal Brasile. Ma non me la sono sentita di tornare a casa senza aver fatto una partita in Italia. Prima dell’esordio con la Juve avevo giocato solo un’amichevole a Leverkusen… Volevo avere almeno una chance. Ho sempre chiesto a me stesso perché non giocavo, ma non potevo chiedere spiegazioni all’allenatore, non sarebbe stato professionale”.</p>
<p>Guido d&#8217;Ubaldo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.roma-news.com/7212/julio-sergio-innamorato-della-roma/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Obiettivo Eboué, il sogno è Vermaelen</title>
		<link>http://www.roma-news.com/7213/obiettivo-eboue-il-sogno-e-vermaelen/</link>
		<comments>http://www.roma-news.com/7213/obiettivo-eboue-il-sogno-e-vermaelen/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corederoma.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corederoma.it/online/?p=27244</guid>
		<description><![CDATA[da La Gazzetta dello Sport - romanews.eu
Stregato da Vermaelen, entusiasta di Bendtner, incantato dall’Arsenal che martedì ha travolto 5-0 il Porto, Daniele Pradè è rientrato a Trigoria con una convinzione: in vista di un ritorno della Roma in Champions, per rinforzare la squadra bisogna puntare sul mercato inglese. La Roma potrà contare sui 20 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>da La Gazzetta dello Sport - romanews.eu</strong></em></p>
<p><img src="http://www.corederoma.it/online/wp-content/uploads/2010/03/d_prade.jpg" alt="Daniele Pradè" />Stregato da <strong>Vermaelen</strong>, entusiasta di <strong>Bendtner</strong>, incantato dall’Arsenal che martedì ha travolto 5-0 il Porto, <strong>Daniele Pradè</strong> è rientrato a Trigoria con una convinzione: in vista di un ritorno della Roma in Champions, per rinforzare la squadra bisogna puntare sul mercato inglese. La Roma potrà contare sui 20 milioni garantiti dall’iscrizione alla Champions: una buona base di partenza.</p>
<p><strong><em>Perché Inghilterra</em></strong>- Le indicazioni di puntare sul calcio inglese arrivano da <strong>Claudio Ranieri</strong>, che conosce bene la Premier League. Ma non è solo Ranieri a spingere verso l’Inghilterra: lassù il calcio sta vivendo un momento di crisi— diversi club sono indebitati fino al collo — e in queste condizioni può scapparci l’affare. Negli ultimi tempi, si è parlato spesso di <strong>Gallas</strong>, ma il francese dell’Arsenal, 33 anni ad agosto, presenta due controindicazioni: è un «over 30» e guadagna tantissimo. Il vero obiettivo della Roma potrebbe essere <strong>Emmanuel Eboué</strong>, esterno destro ivoriano naturalizzato belga, 27 anni a giugno, capace di giocare sia in difesa, sia in attacco. Con lui Ranieri avrebbe un giocatore in grado di ricoprire due ruoli. Eboué è in ripresa dopo un periodo difficile. A Pradé sono piaciuti moltissimo l’attaccante danese Nicklas Bendtner e il difensore belga <strong>Thomas Vermaelen</strong>, 24 anni, ex Ajax, sbarcato a Londra nel 2009, grande protagonista della stagione dei «Gunners». Wenger considera però incedibile il belga. Un affare potrebbe essere <strong>Nadir Belhadj</strong>, 27 anni, algerino con passaporto francese, esterno sinistro del Portsmouth.</p>
<p><strong><em>Le priorità</em></strong> - Pradé ha fatto una relazione a Montali e Conti sul suo viaggio inglese. Le priorità della Roma sono un difensore centrale, un attaccante e due esterni. La Roma vorrebbe acquistare a titolo definitivo <strong>Burdisso</strong>, poi affrontare il caso <strong>Mexes</strong>. Il francese soffre la retrocessione in panchina, il suo manager deve avviare con la Roma la discussione per il nuovo contratto e la trattativa è aperta a tutte le soluzioni, compresa quella di una cessione. La vendita di Mexes potrebbe portare nelle casse della Roma denaro importante. La clausola rescissoria è di 15 milioni. Per quanto riguarda l’attaccante, il Bayern non vuole <strong>Toni</strong> e Toni vuole la Roma, ma il suo stipendio non è compatibile con il monte-stipendi di Trigoria: si tratterà. Dopo Roma-Inter, Pradé incontrerà Alessandro Lucci, agente di <strong>Julio Sergio</strong> e <strong>Taddei</strong>. L’idea è quella di confermarli. Lucci aspetterà fino alla fine di marzo, poi ascolterà gli altri club interessati ai due calciatori. La Roma vorrebbe prolungare il contratto di <strong>Cerci</strong> e ha già incassato il sì di <strong>Simplicio</strong>: il brasiliano sarà il primo acquisto del 2010-2011.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.roma-news.com/7213/obiettivo-eboue-il-sogno-e-vermaelen/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>E se Aquilani tornasse (in prestito) alla base?</title>
		<link>http://www.roma-news.com/7209/e-se-aquilani-tornasse-in-prestito-alla-base/</link>
		<comments>http://www.roma-news.com/7209/e-se-aquilani-tornasse-in-prestito-alla-base/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corederoma.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corederoma.it/online/?p=27239</guid>
		<description><![CDATA[da news-roma.com
Alberto Aquilani potrebbe tornare alla base. Beninteso, in prestito per un anno. Queste le indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, sponda Liverpool. Dove il centrocampista di Talenti, pagato 20 milioni d’euro dalla dirigenza dei Reds, non trova spazio nonostante la “benedizione” del tecnico Rafa Benitez. Che, visti i tempi, appare in caduta libera, pronto all’addio, richiamato dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>da news-roma.com</strong></em></p>
<p><img src="http://www.corederoma.it/online/wp-content/uploads/2010/03/a_aquilani-liverpool.jpg" alt="Alberto Aquilani" /><strong>Alberto Aquilani</strong> potrebbe tornare alla base. Beninteso, in prestito per un anno. Queste le indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, sponda Liverpool. Dove il centrocampista di Talenti, pagato 20 milioni d’euro dalla dirigenza dei Reds, non trova spazio nonostante la “benedizione” del tecnico Rafa Benitez. Che, visti i tempi, appare in caduta libera, pronto all’addio, richiamato dalle sirene spagnole, per tacere della consueta voce secondo la quale sarebbe il sostituto ideale di Mourinho sulla panchina dell’Inter. Aquilani è un giocatore che piace a Ranieri, pronto a schierarlo nel centrocampo a tre e non come alternativa a De Rossi e Pizarro. Unico handicap, lo stipendio: “Alb” ha un quadriennale da 20 milioni di euro (5 a stagione più i bonus), cifra improponibile a Trigoria. Inevitabilmente, qualora i tasselli del mosaico s’unissero, dovrebbe ridursi lo stipendio come ha fatto Toni, arrivato anche lui in prestito. Per un giallorosso in possibile arrivo, ce n’è un altro in presumibile partenza: <strong>Philippe Mexes</strong>. Il transalpino è nel mirino del Manchester United che, ben oltre le chiacchiere d’uno sfaldamento economico, lunedì presenterà il nuovo accordo con Turkish Airlines, la compagnia aerea della Turchia, che rimpinguerà le casse dei Red Devils. “Rugantino” è uno dei tre obiettivi dello United e la news fa il paio con quella della ricerca da parte della Roma d’una alternativa: <strong>Gallas</strong>, <strong>Nilsson</strong> e, ultima in ordine cronologico, <strong>Michele Canini</strong>. Le voci s’infittiscono una dietro l’altra, mentre i procuratori s’affrettano a mettere i puntini sulle “i”. Dopo le esternazioni del manager di <strong>Brighi</strong> (due giorni fa), ieri sono arrivate quelle del procuratore di <strong>Guberti</strong>. «Il feeling con Delneri – ha spiegato <strong>Claudio De Nicola</strong> - è ottimo e siamo contenti per aver scelto la Sampdoria, tornerà a Roma con più esperienza alle spalle. Stefano è un ragazzo che mette al primo posto la stima dell’allenatore, della società: alla base di tutto, vuole un rapporto sano e corretto con la gente che lo circonda». Nel frattempo s’avvicina la sfida col Livorno, club timonato dal romanista Serse Cosmi che, proprio contro la “sua” squadra, potrebbe perdere la panchina. Ranieri sta preparando a puntino la sfida con i labronici: ieri ha provato una sorta di Roma sperimentale, priva di qualche big e con qualche innovazione tattica: a far coppia con Pizarro ha posizionato Brighi a far le veci di De Rossi; Tonetto è stato provato sulla fascia sinistra, al posto di Riise e al centro della difesa hanno giostrato Mexes e Burdisso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.roma-news.com/7209/e-se-aquilani-tornasse-in-prestito-alla-base/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>roma milan nord</title>
		<link>http://www.roma-news.com/7123/roma-milan-nord/</link>
		<comments>http://www.roma-news.com/7123/roma-milan-nord/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 23:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corederoma.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corederoma.it/online/?p=27120</guid>
		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corederoma.it/online/?p=27053"><img src="http://www.corederoma.it/online/wp-content/uploads/2010/03/romamilan2.jpg" alt="roma milan curva nord" width="431" height="213" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.roma-news.com/7123/roma-milan-nord/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Invadiamo la Toscana!</title>
		<link>http://www.roma-news.com/7208/invadiamo-la-toscana/</link>
		<comments>http://www.roma-news.com/7208/invadiamo-la-toscana/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corederoma.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corederoma.it/online/?p=27236</guid>
		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.corederoma.it/online/wp-content/uploads/2010/03/livorno-roma.gif" alt="livorno-roma" width="431" height="213" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.roma-news.com/7208/invadiamo-la-toscana/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Core de Roma 2010-03-10 22:03:50</title>
		<link>http://www.roma-news.com/7207/core-de-roma-2010-03-10-220350-2/</link>
		<comments>http://www.roma-news.com/7207/core-de-roma-2010-03-10-220350-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corederoma.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corederoma.it/online/?p=27232</guid>
		<description><![CDATA[La foto della settimana: Romanisti dall&#8217;Indonesia!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corederoma.it/online/wp-content/gallery/foto-della-settimana/settimana9-2.jpg"><strong>La foto della settimana:</strong> Romanisti dall&#8217;Indonesia!</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.roma-news.com/7207/core-de-roma-2010-03-10-220350-2/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Core de Roma 2010-03-10 22:03:50</title>
		<link>http://www.roma-news.com/7206/core-de-roma-2010-03-10-220350/</link>
		<comments>http://www.roma-news.com/7206/core-de-roma-2010-03-10-220350/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corederoma.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corederoma.it/online/?p=27232</guid>
		<description><![CDATA[La foto della settimana: Romanisti dall&#8217;Indonesia!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corederoma.it/online/wp-content/gallery/foto-della-settimana/settimana9-2.jpg"><strong>La foto della settimana:</strong> Romanisti dall&#8217;Indonesia!</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.roma-news.com/7206/core-de-roma-2010-03-10-220350/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Toni e Vucinic all’attacco del Livorno, un mese dopo l’ultimo successo in campionato</title>
		<link>http://www.roma-news.com/7205/toni-e-vucinic-all%e2%80%99attacco-del-livorno-un-mese-dopo-l%e2%80%99ultimo-successo-in-campionato/</link>
		<comments>http://www.roma-news.com/7205/toni-e-vucinic-all%e2%80%99attacco-del-livorno-un-mese-dopo-l%e2%80%99ultimo-successo-in-campionato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 18:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asromalive.com</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.asromalive.com/?p=23527</guid>
		<description><![CDATA[A quattro giorni dalla sfida in terra toscana contro il Livorno, la Roma si è ritrovata questa mattina sul campo C del centro tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria. Alla seduta ha partecipato la squadra al completo. Unico assente, il numero dieci. Il Capitano era in palestra, a fare fisioterapia e corsa sul tapis roulant, aumentando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.asromalive.com/wp-content/uploads/2010/03/6V5A1229-copia-300x249.jpg" alt="Luca Toni Roma-Milan" width="300" height="249" />A quattro giorni dalla sfida in terra toscana contro il <strong>Livorno</strong>, la <strong>Roma </strong>si è ritrovata questa mattina sul campo C del centro tecnico <strong>Fulvio Bernardini di Trigoria</strong>. Alla seduta ha partecipato la squadra al completo. Unico assente, il numero dieci. Il Capitano era in palestra, a fare fisioterapia e corsa sul tapis roulant, aumentando i carichi di lavoro: per <strong><a href="http://www.asromalive.com/tag/francesco-totti/" title="More about totti &raquo;">Totti</a> </strong>anche esercizi in acqua per accrescere il tono muscolare. L’obiettivo è seguire la tabella di marcia per tornare finalmente a giocare. Ancora incerta la data del rientro: sicuro assente a <strong>Livorno</strong>, forse c’è spazio per recuperare in vista della gara casalinga contro l’<strong>Udinese</strong>. O è meglio attendere ancora ed aspettare il <strong>Bologna</strong>, una settimana dopo, oppure l’<strong>Inter </strong>il 28 marzo. Così da non forzare e non fermarsi più. L’ultimo spezzone di gara disputato risale al <strong>13 febbraio </strong>scorso quando, nell’intervallo della sfida contro il <strong>Palermo</strong>, venne sostituito da <strong><a href="http://www.asromalive.com/tag/julio-baptista/" title="More about baptista &raquo;">Baptista</a></strong>. Da allora solo lavoro differenziato per recuperare dalla tendinite che non lo lascia in pace e che gli farà saltare la trasferta all’<strong>Armando Picchi</strong>. L’attacco giallorosso, orfano del suo capocannoniere stagionale (Totti è a quota 10 reti in campionato), sarà affidato a <strong><a href="http://www.asromalive.com/tag/mirko-vucinic/" title="More about mirko vucinic &raquo;">Mirko Vucinic</a></strong> e a <strong>Luca <a href="http://www.asromalive.com/tag/luca-toni" title="More about toni &raquo;">Toni</a></strong>. Il montenegrino ha finora realizzato <strong>sei </strong>reti in campionato senza l’ausilio dei calci di rigore, ma risale al <strong>28 febbraio</strong> scorso la sua ultima realizzazione in serie A, per il momentaneo 0-2 al San Paolo contro il <strong>Napoli </strong>(2-2 il finale). Grazie a quella splendida rete ha raggiunto quota <strong>56 </strong>in <strong>12048 </strong>minuti giocati nella massima competizione italiana, ossia <strong>193 gare</strong> disputate. Contro i labronici ha siglato solamente una rete durante le <strong>8 </strong>partite disputate (2 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte subite): il <strong>19 aprile 2008</strong>, prima del pareggio di<strong> Diamanti </strong>allo scadere che gelò l’Olimpico per l’<em>unoauno </em>finale.<br />
<strong>Luca Toni</strong>, dopo i 36 minuti disputati contro il <strong>Milan</strong>, dovrebbe indossare la quarta maglia da titolare della sua esperienza giallorossa. L’ultima risale al <strong>23 gennaio</strong> scorso quando dovette abbandonare il terreno di gioco piemontese nella sfida contro la <strong>Juventus</strong>.<br />
Il curriculum dell’attaccante nato a <strong>Pavullo </strong>è di quelli top player: <strong>163 reti</strong> divise tra la “A” e le serie minori, più i <strong>35</strong> siglati in Bundesliga ed i <strong>16 </strong>in azzurro. Dopo le brevi esperienze di <strong>Treviso </strong>(15 gol in 35 incontri) e <strong>Vicenza </strong>(9 realizzazioni in 31 match) la sua carriera cambiò improvvisamente, a <strong>Brescia</strong>, nella squadra allenata da<strong> Carlo Mazzone</strong>. Furono 44 le sue gare in Lombardia sotto la direzione del tecnico romano e 15 le sue esultanze, numeri che lo resero appetibile per la piazza di <strong>Palermo</strong>. Durante il suo primo anno in rosanero realizzò <strong>30 gol </strong>in 45 incontri nella serie cadetta, media gol di <strong>0,66 </strong>a partita ossia una rete ogni 133,80 minuti al suo primo anno in Sicilia. Cifre che si sono ripetute anche l’anno successivo, in serie A quando esultò 20 volte in 3.129 minuti con il Palermo. Una crescita realizzativa continuata anche nel suo primo anno di <strong>Firenze</strong>: 38 gare disputate, 31 reti realizzate, 47 marcature in 67 incontri se si sommano i due anni in viola. Una <strong>media di 0,71 gol</strong> a partita. Nella stagione 2007/08 emigrò in <strong>Germania </strong>dove realizzò 24 reti in 31 partite di <strong>Bundesliga </strong>nel suo primo anno da tedesco in Baviera. La stagione successiva segnò 14 reti in 25 match, statistiche che lo consacrarono<strong> Luca Tore</strong> (gol, in tedesco). Da gennaio il suo approdo nella <strong>Capitale </strong>dove ha già esultato due volte in <strong>190 minuti</strong> (uno ogni 95 minuti, quasi una rete a partita). A distanza di <strong>3 anni</strong> tornerà a giocare all’<strong>Armando Picchi</strong>, portando così a <strong>11 </strong>le sue gare contro il <strong>Livorno</strong>, squadra a cui ha già mostrato l’orecchio in <strong>7 precedenti</strong>. Aspettando il ritorno di <strong>Totti</strong>, <strong>Claudio <a href="http://www.asromalive.com/tag/claudio-ranieri" title="More about ranieri &raquo;">Ranieri</a></strong> affiderà (probabilmente) a loro le chiavi dell’attacco giallorosso per tornare al successo che, in campionato, manca ormai da 29 giorni.<br />
<strong>Marco Visco</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.roma-news.com/7205/toni-e-vucinic-all%e2%80%99attacco-del-livorno-un-mese-dopo-l%e2%80%99ultimo-successo-in-campionato/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
